Oggi parliamo di un filamento innovativo per le nostre stampanti 3D: il filamento GF3D Branfill3d creato dalla startup GREENFILL3D in collaborazione con MASPEX.

Per prima cosa vediamo chi è GREENFILL3D: una start-up polacca che opera all’intersezione di materiali ecologici, biodegradabili e stampa 3D, ha introdotto un filamento unico a base di crusca di frumento: GF3D Branfill3d. Il materiale è stato basato su termini moderni come quello di zero rifiuti o di economia circolare: la crusca di frumento, infatti, è lo scarto derivante dalla produzione di pasta e tagliatelle. Il materiale GF3D Branfill3d, infatti, è un composto di crusca di frumento, acido polilattico (sempre di PLA parliamo), una bioplastica utilizzata nella stampa 3D miscelata ad altri ingredienti completamente biodegradabili che insieme conferiscono al materiale proprietà speciali e univoche.

GREENFILL3D, con questo filamento speciale, ha stampato stand pubblicitari, espositori per punti vendita e ha presentato confezioni di pasta pronta. Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con il Gruppo MASPEX, che è uno dei maggiori produttori di alimenti in Europa.

L’azienda dichiara che le parti stampate in 3D con GF3D Branfill3d sono resistenti e abbastanza flessibili e di conseguenza abbastanza difficili da rompere. Questa caratteristica è dovuta alla struttura fibrosa della crusca di frumento, che conferisce alle parti stampate in 3D resilienza e una finitura superficiale liscia. 

La cosa però più spettacolare di questo filamento, e non vediamo l’ora di provarlo, è il profumo di pane che emana durante la stampa 3D dei vari pezzi.

Ma come vengono prodotti gli espositori con questo filamento? Per prima cosa il Gruppo MASPEX fornisce a GREENFILL3D materia prima e cioè crusca di frumento, che derivano da scarti di produzione della pasta. La crusca di frumento cruda viene quindi setacciata alla frazione bassa necessaria ed essiccata con cura e pazienza fino a quando non c’è un’umidità trascurabile. A questo punto, la crusca di frumento viene mescolata con altri ingredienti e lavorata in un ambiente industriale in un filo sottile che può essere utilizzato nel processo di stampa 3D. Infine, GREENFILL3D stampa stand POS con la sua stampante 3D di oltre 40 macchine.

Gli espositori sono poi di facile montaggio da parte del cliente perchè si compongono di elementi modulari che si incastrano fra loro in maniera facile e veloce. Inoltre, gli stand sono modulabili il che significa che si può aggiungere un pezzo nuovo in qualsiasi momento modificando così la conformazione iniziale dello stand senza doverlo eliminare completamente. Un ulteriore passo verso il non sprecare, ma il riutilizzare!

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