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Non esiste il modo sbagliato di parlare all'AI

Una confessione, un trucco e una lettera di reclamo scritta in 30 secondi

📬 Cari lettori di AI Semplice

Questa settimana vi faccio una confessione: anch’io, la prima volta che ho usato ChatGPT, avevo un po’ paura di sbagliare qualcosa.

E se gli scrivo una cosa sbagliata? E se si rompe?

Poi ho capito una cosa importante: non esiste il modo sbagliato di parlare all’intelligenza artificiale. Se la risposta non vi piace, basta chiedere di nuovo. Nessuno vi giudica, nessuno si arrabbia.

Oggi vi racconto come farvela amica. 😊

📦 Lo sai che...

Quando ChatGPT vi risponde con sicurezza, sembra che “sappia” le cose. In realtà fa qualcosa di diverso: calcola qual è la risposta più probabile in base alla vostra domanda. Non ha convinzioni, non ci crede davvero. 🔮

Pensatela come una bilancia in pasticceria: pesa gli ingredienti con grande precisione, ma non sa se la torta è buona. L’AI mette insieme le parole nel modo più plausibile, ma non “capisce” se quello che dice è giusto o sbagliato.

Per questo a volte inventa cose che sembrano vere ma non lo sono. Gli esperti le chiamano “allucinazioni”.

Niente panico: basta saperlo e controllare le cose importanti. 😬

🖐 Provalo tu

Avete ricevuto una bolletta sbagliata? Un pacco danneggiato?

Ecco come farvi aiutare dall’AI:

1️⃣ Aprite ChatGPT o Gemini

2️⃣ Scrivete: “Scrivi una lettera di reclamo educata ma ferma per [descrivete il problema]. Deve essere formale e chiedere [quello che volete ottenere].”

3️⃣ Leggete la bozza. Se qualcosa non va, dite: “Rendila più breve” oppure “Aggiungi che ho già chiamato tre volte.”

L’AI vi fa la bozza, voi la controllate e la firmate. Come avere un segretario personale! 💌

💡 Il trucco della settimana

Quando l’AI vi risponde troppo lungo, dite semplicemente: “in 3 righe” Aggiungete queste parole alla fine della domanda e la risposta diventerà corta e chiara.

Funziona anche il contrario: se è troppo corta, scrivete “Spiegami meglio con un esempio.” È come avere il telecomando del volume, ma per le parole.

📺 AI al telegiornale

Il 20 marzo il Tribunale di Roma ha cancellato la multa da 15 milioni di euro che il Garante della Privacy aveva dato a OpenAI, la società di ChatGPT, per presunto uso scorretto dei nostri dati personali.

Ricordate quando nel 2023 ChatGPT fu bloccato in Italia? Quella vicenda si è chiusa in tribunale. Per noi la lezione è sempre la stessa: l’AI si può usare con tranquillità, ma con consapevolezza. 👍

Se volete saperne di più, trovate l'articolo completo qui: Arena Digitale, 20 marzo 2026

👆 Alla prossima settimana! Se avete provato a scrivere una lettera con l'AI, raccontatemi com'è andata — rispondete a questa email, leggo tutto!

Cecilia Monti