Newsletter #7

Quando l'AI ricorda di voi (e una piantina di caffè)

La memoria persistente arriva in Italia, tre cose da insegnare al vostro assistente, un luogo del passato a matita e una nuova lettera dal cassetto

📬 Cari lettori di AI Semplice

Cari lettori di AI Semplice, questa settimana mi sono ritrovata a pensare alla parola memoria in due sensi opposti: quella che le AI stanno imparando ad avere di noi (in Italia è una novità di pochi giorni), e quella nostra, che a volte ha bisogno di un piccolo aiuto per riaffiorare. Un nome, una foto ingiallita, un luogo che non c’è più.

Stavolta proviamo a tenerle insieme. 🌿

📦 Lo sai che...

Tante volte mi sento dire all’Unitre: “Ma prof, ogni volta che apro l’AI devo ripartire da zero?”. Una volta sì. Oggi non più.

Le AI moderne (ChatGPT, Gemini, Claude) hanno imparato a ricordarsi di voi tra una chat e l’altra. Se gli dite “vivo a Varese, mia moglie è celiaca, mi piacciono i romanzi storici”, possono tenerlo in mente per le volte successive.

Le risposte diventano subito più centrate: la ricetta arriva senza glutine, il consiglio di lettura senza fantascienza.

La cosa importante: siete voi a decidere cosa ricordare. C’è sempre una voce nelle Impostazioni → PersonalizzazioneMemoria dove leggete e cancellate quello che vi pare. È un quaderno di appunti vostro, che potete aprire e correggere quando volete. 📝

🖐 Provalo tu

Questa settimana l’esercizio è di apparecchiare la tavola: dare all’AI il contesto giusto per servirvi meglio dopo.

1️⃣ Aprite il vostro assistente preferito e scrivete: “Voglio insegnarti tre cose importanti di me, così le tue prossime risposte saranno più adatte. Tieni a mente: 1) ho [età] anni e vivo a [città]; 2) [una cosa di salute o alimentazione, es. ‘sono diabetico’ o ‘preferisco cibo leggero’]; 3) [un interesse, es. ‘amo i gialli’ o ‘curo l’orto’].”

2️⃣ L’AI confermerà di aver salvato. Se non lo fa, aggiungete: “Salva queste informazioni nella tua memoria.”

3️⃣ Aprite una chat nuova il giorno dopo e chiedete una cosa qualsiasi: un consiglio, una ricetta, un libro. Vedrete che la risposta tiene già conto di chi siete.

Tre informazioni, una sola volta: e d’ora in poi parlate con un’AI che vi conosce. 🪑

💡 Il trucco della settimana

Quando avete in mano una risposta dell’AI che vi sembra completa, provate a girarle questa domanda finale:

“Cosa mi sto dimenticando di chiedere su questo argomento?”

Sembra una sciocchezza, ma è un piccolo prodigio. L’AI vi suggerisce le domande che non sapevate di dover fare: “non mi ha chiesto se ha l’assicurazione di viaggio”, “non mi ha detto degli effetti collaterali”, “non ha controllato se la stagione è quella giusta”.

È utilissimo prima di una visita medica, di una telefonata in banca, di un viaggio importante. Non sostituisce l’esperto, ma vi fa arrivare preparati, con la lista giusta di cose da chiedere. 🔍

🖼️ Il laboratorio visivo

La settimana scorsa abbiamo restaurato una vecchia foto. Oggi facciamo l’opposto: chiediamo all’AI di disegnare un luogo che non esiste più, partendo solo dalle nostre parole.

Pensate alla casa dei nonni, al cortile della scuola, alla sala da ballo del paese, alla bottega del fornaio dove andavate da bambini. Aprite Gemini o ChatGPT e scrivete:

“Disegnami a matita, in stile illustrazione per un libro di memorie, [il luogo]. Ambientato negli anni [decennio], in [zona geografica]. Includi: [3-4 dettagli che ricordate: la stufa al centro, la finestra sul prato, la pianola in un angolo]. Tono dolce, non malinconico.”

Non sarà una fotografia: sarà qualcosa di più simile a un ricordo. Spesso emoziona vedere apparire sulla pagina dettagli che credevate dimenticati. Stampatelo: fa un effetto bellissimo regalato a un fratello, una cugina, un vecchio compagno di scuola. ✏️

📺 AI al telegiornale

Da fine aprile 2026 una novità importante è arrivata anche da noi: Google Gemini (uno dei tre grandi assistenti AI insieme a ChatGPT e Claude) ha attivato in Italia la funzione Memoria.

Cosa cambia? Gemini può ora ricordare tra una chat e l’altra le cose che gli avete detto: la vostra città, le vostre abitudini, gli interessi. Le risposte diventano più “su misura” senza dover ripetere ogni volta chi siete.

C’è anche un’altra finezza: chi ha già usato a lungo ChatGPT può trasferire la propria storia dentro Gemini, copiando un riepilogo delle conversazioni passate. Niente più ripartenze da capo se decidete di cambiare assistente.

Importante: la memoria si attiva e si svuota dalle Impostazioni → Personalizzazione. Se non vi piace l’idea, basta tenerla spenta, e Gemini funzionerà come prima. 🧠

Se volete saperne di più, trovate l'articolo completo qui: La memoria di Gemini arriva in Italia (Geopop)

📮 La posta dei lettori

Dopo la lettera della settimana scorsa sull’aglio orsino, una nuova storia con una pianta protagonista. Una lettrice mi ha scritto:

“Ho fotografato una piantina di caffè (che l’AI ha subito riconosciuto) sofferente, chiedendo diagnosi e rimedi. A seguito della conversazione, l’AI ha individuato la causa e suggerito i rimedi. Molto più veloce di una ricerca su internet!”

Mi ha colpito quel “a seguito della conversazione”. Non una risposta secca, ma uno scambio: una foto, una domanda, un chiarimento, un consiglio.

È così che funziona meglio l’AI: non come un dizionario da consultare, ma come un interlocutore paziente con cui ragionare a voce alta. Per una pianta sofferente, per una ricetta riuscita male, per una lettera del medico che non ci convince: una conversazione vale più di una ricerca.

E la piantina di caffè, a quanto pare, sta meglio. 🌱

Continuate a scrivermi: ogni settimana le storie più belle finiscono qui (in forma anonima, salvo richiesta diversa). 💌

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👆 Vi lascio un compito un po' speciale per la settimana: provate l'esercizio del Laboratorio visivo. Scegliete un luogo del vostro passato che non c'è più (una casa, un cortile, una bottega) e fatelo ridisegnare a matita all'AI, con qualche dettaglio che ricordate. Poi scrivetemi: qual era quel luogo, e quale dettaglio l'AI ha 'indovinato' che vi ha emozionato? Le storie più belle le riprenderò (in forma anonima, salvo richiesta diversa) nella prossima Posta dei lettori. Bastano poche righe: ogni risposta è un piccolo regalo. A martedì prossimo!

Cecilia Monti

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