Newsletter #17

Cosa c'è stasera?

Inventare una cena con quel che si trova in casa, allenarsi a voce prima di una telefonata difficile, e ChatGPT che torna dentro WhatsApp

📬 Cari lettori di AI Semplice

Siamo in piena estate, il Ferragosto è dietro l’angolo, e in tante case si ripete ogni sera la stessa piccola domanda: e adesso, cosa preparo?

Con il caldo non si ha voglia di stare troppo ai fornelli, il negozio magari è chiuso, e nel frigo c’è quel che c’è: due zucchine, un pezzo di formaggio, dei pomodori dell’orto che non vogliamo far avvizzire. Questa settimana proviamo a fare di necessità virtù: raccontiamo all’AI quello che abbiamo già in casa e lasciamo che sia lei a suggerirci un piatto. Niente sprechi, niente corse al supermercato. 🍅

📦 Lo sai che...

L’AI è un ottimo aiuto-cuoco.

Non serve avere in mente una ricetta precisa. Potete fare il contrario: dire all’AI cosa avete a disposizione, e lasciare che sia lei a proporvi qualcosa da cucinare.

Le si può scrivere (o dire a voce): “Ho queste cose in frigo e in dispensa…”, elencarle, e chiedere un piatto che le usi. Ma non finisce qui. L’AI sa anche:

  • adattare le dosi — “questa ricetta è per 4, io siamo in 6”;
  • suggerire una sostituzione — “non ho il basilico, con cosa lo rimpiazzo?”;
  • tenere conto delle vostre esigenze — poco sale, senza glutine, un piatto leggero per la sera.

È come avere accanto un cuoco di famiglia paziente, che apre la dispensa con voi e dice: “con questo ci facciamo una bella cosa”. Un’unica raccomandazione di buon senso: i tempi e le temperature di cottura, soprattutto per carne, pesce e uova, controllateli sempre come fareste con qualsiasi ricetta. 👨‍🍳

🖐 Provalo tu

La cena con quel che c’è.

1️⃣ Aprite il frigo e la dispensa e fate mente locale su cinque o sei cose che avete già. Poi aprite ChatGPT o Gemini e scrivete (o dettate): “Ho in casa: [elencate, per esempio zucchine, uova, pomodori, un po’ di pane raffermo, parmigiano]. Proponimi un piatto semplice per stasera usando solo questi ingredienti, senza farmi comprare nulla.”

2️⃣ Quando arriva la proposta, fatela su misura: “Siamo in due” oppure “Fammela più leggera, fa caldo”, o ancora “Spiegami come si fa passo dopo passo.”

3️⃣ E se manca qualcosa, non arrendetevi: “Non ho il parmigiano, con cosa posso sostituirlo?” Quasi sempre c’è un’alternativa che avete già nell’armadietto.

In pochi minuti quel frigo un po’ spoglio è diventato una cena. Funziona anche al mattino con “cosa ci faccio con questa frutta troppo matura?”. 🍽️

💡 Il trucco della settimana

«Facciamo una prova: tu fai la sua parte».

Questo è un uso dell’AI a cui quasi nessuno pensa, ed è tra i più utili. Prima di una telefonata o di una conversazione che vi mette un po’ d’ansia — disdire un abbonamento, chiedere un rimborso, spiegare bene un sintomo al medico — potete allenarvi prima, in privato.

Scrivete o dite all’AI:

“Facciamo una prova. Tu fai finta di essere l’operatore del call center, io mi alleno a spiegare il mio problema. Rispondimi come farebbe lui. Alla fine dimmi come me la sono cavata e cosa potevo dire meglio.”

L’AI recita la sua parte, vi mette alla prova con le solite domande (“mi dà il codice cliente?”), e alla fine vi dà un piccolo riscontro. Arrivate alla telefonata vera già scaldati, con le idee in ordine e meno batticuore. È come provare le battute prima di andare in scena. 🎭

🖼️ Il laboratorio visivo

Il vostro piatto come una réclame d’epoca.

Questa settimana il laboratorio va in cucina. Avete preparato qualcosa di buono? Fotografatelo prima di servirlo e trasformatelo in un manifesto pubblicitario di una volta.

Aprite Gemini, caricate la foto del piatto e scrivete:

“Trasforma la foto di questo piatto in un manifesto pubblicitario italiano degli anni ‘50-‘60, in stile réclame d’epoca. Colori caldi e pieni, una cornice decorata, un titolo elegante in alto. Mantieni il piatto riconoscibile esattamente com’è nella foto. Non aggiungere ingredienti che non ci sono.”

La vostra parmigiana o la vostra crostata diventano un cartellone d’altri tempi, di quelli che si vedevano al Carosello. Stampato e messo in cornice, fa la sua figura appeso in cucina, e strappa sempre un sorriso agli ospiti. (Se chiedete all’AI di scrivere anche il nome del piatto nel manifesto, ricontrollate le lettere: a volte ne sbaglia qualcuna.) 🎨

📺 AI al telegiornale

ChatGPT torna dentro WhatsApp.

Una notizia pratica che farà piacere a molti di voi, visto che WhatsApp lo usiamo un po’ tutti. Dallo scorso luglio ChatGPT è di nuovo disponibile dentro WhatsApp in Italia e in tutta l’Unione Europea. Era sparito a gennaio, quando Meta (la società di WhatsApp) aveva chiuso le porte agli assistenti di altre aziende; poi la Commissione Europea è intervenuta e ha imposto la riapertura.

In pratica potete chiacchierare con ChatGPT come fareste con un contatto qualsiasi in rubrica: scrivere un messaggio, mandare un vocale, persino una foto, e ricevere la risposta lì dentro, in italiano. Il contatto ufficiale è 1-800-CHATGPT (il numero +1-800-242-8478): pur avendo il prefisso americano, funziona anche dai numeri italiani, e non serve nemmeno avere un account.

Una raccomandazione da parte mia, come sempre: salvate solo il contatto ufficiale indicato qui, e diffidate di eventuali “cloni” con nomi simili che potrebbero spuntare. Nel dubbio, si arriva a ChatGPT anche dalla sua app di sempre, senza passare da WhatsApp. 💬

Se volete saperne di più, trovate l'articolo completo qui: Dopo sei mesi, ChatGPT torna disponibile su WhatsApp in Italia ed Europa — ANSA

📮 La posta dei lettori

Quando l’AI diventa un compagno di pensiero.

Questa settimana la Posta ospita una lettera che mi ha commossa. Me l’ha scritta un nostro lettore, e racconta un percorso che è esattamente lo spirito con cui, ogni martedì, proviamo a guardare l’AI.

Dopo un laboratorio di narrativa all’Unitre, dove ha scoperto la scrittura dialogica, Claudio si è chiesto se lo stesso linguaggio potesse funzionare anche con l’intelligenza artificiale. È nato così un piccolo laboratorio personale: prima qualche racconto breve, poi dialoghi veri e propri — uno si intitola “La curiosità non va in pensione” — riflessioni sull’arte, perfino un lavoro di giorni sulla quarta dimensione, disegni geometrici compresi. E ora un progetto più grande, ancora in lavorazione, dal titolo provvisorio Oltre le mani: un dialogo su come l’umanità, nel corso della storia, abbia allargato le proprie capacità — prima con gli utensili e le macchine, poi con la scrittura, la memoria e il calcolo, e oggi con l’AI.

Ma la frase che voglio consegnarvi è questa, ed è la stessa che ripeto in fondo a ogni newsletter:

“Non sto usando l’intelligenza artificiale perché scriva al posto mio. La sto usando per imparare a costruire meglio un pensiero, per fare domande sempre più precise e per capire quando un’idea è davvero matura oppure ha ancora bisogno di crescere.”

Ecco. Non l’AI che sostituisce, ma l’AI che ci aiuta a pensare meglio. Non si potrebbe dire meglio di così.

Grazie di cuore. Lettere come la tua sono il motivo per cui questa newsletter esiste. 📮

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👆 Scrivetemi: le storie più belle le riprenderò in forma anonima nella prossima Posta dei lettori. A martedì prossimo!

Cecilia Monti

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