Newsletter #13

Un'estate per la mente

Quiz su misura per tenere il cervello in allenamento, un angolo di casa da reinventare e cosa dicono gli italiani su AI e salute

📬 Cari lettori di AI Semplice

L’estate porta giornate lunghe e qualche pomeriggio vuoto, di quelli in cui fa troppo caldo per uscire e la televisione non offre granché.

Sono i momenti perfetti per tenere la mente in esercizio, e qui l’intelligenza artificiale può diventare una compagnia inaspettata: non solo uno strumento per sbrigare cose pratiche, ma anche un modo per giocare, ripassare e divertirsi. 🧠

📦 Lo sai che...

L’AI è una compagna di giochi per la mente.

Non serve sempre chiedere all’AI qualcosa di utile. Le si può anche chiedere di farci compagnia con un gioco.

ChatGPT o Gemini possono inventare per voi un quiz su misura: sulla storia della musica italiana, sulla geografia, sul vostro paese, su qualsiasi cosa vi appassioni. Possono proporvi indovinelli, giochi di parole, o “interrogarvi” su un argomento che conoscete bene, per il gusto di mettervi alla prova.

È un modo piacevole per tenere allenata la memoria, da soli in una pausa o in compagnia, magari sfidando un amico o un nipote. Un po’ come avere in casa un presentatore di quiz sempre disponibile, che prepara le domande su qualsiasi tema vogliate. 🎲

🖐 Provalo tu

Il quiz su misura.

1️⃣ Aprite ChatGPT o Gemini e scrivete (o dettate): “Preparami un quiz di 5 domande sulla storia della canzone italiana degli anni ‘60, dalla più facile alla più difficile. Fammi una domanda alla volta e dimmi se rispondo giusto.”

2️⃣ Rispondete alla prima domanda e aspettate il responso. Andate avanti così, una alla volta, come in un vero gioco a quiz.

3️⃣ Quando avete finito, cambiate argomento: la vostra città, il calcio di una volta, i proverbi, la cucina regionale. Provate a indovinare quale tema vi diverte di più.

In pochi minuti il pomeriggio passa, e la mente ringrazia. 🏆

💡 Il trucco della settimana

«Una domanda alla volta».

Avrete notato che, di solito, l’AI risponde con un blocco di testo unico. Per i giochi (ma non solo) c’è una formula che cambia tutto:

“Fammi le domande una alla volta e aspetta la mia risposta prima di andare avanti.”

Con questa frase l’AI smette di riversarvi tutto in una volta e comincia a dialogare a turni, come una persona seduta di fronte a voi. Funziona per i quiz, ma anche quando volete imparare qualcosa passo dopo passo senza sentirvi sommersi: lei aspetta voi, e siete voi a dare il ritmo. ⏳

🖼️ Il laboratorio visivo

Come potrebbe diventare questo angolo di casa.

Questa settimana il laboratorio non guarda al passato, ma a un piccolo sogno per il presente: quell’angolo di balcone, di terrazzo o di giardino che vorreste sistemare ma non sapete bene come.

Aprite Gemini (gemini.google.com), scattate una foto dell’angolo così com’è ora, caricatela e scrivete:

“Mostrami come potrebbe diventare questo balcone se lo arredassi con piante e fiori estivi, una poltroncina e qualche vaso colorato. Mantieni la struttura e le dimensioni reali, voglio solo un’idea da cui prendere ispirazione.”

In pochi secondi avrete un’immagine che dà forma all’idea. Non è un progetto da seguire alla lettera, ma una bella scintilla per capire cosa vi piace e cosa no, prima ancora di comprare un solo vaso. 🌺

📺 AI al telegiornale

Gli italiani, l’AI e la salute.

Una recente indagine del Censis ha fotografato un’abitudine in crescita: oggi più di un italiano su tre (il 35%) usa l’intelligenza artificiale per cercare informazioni su disturbi, sintomi e farmaci. Una cosa, però, ci riguarda da vicino e fa riflettere: tra gli over 65 lo fa solo il 10%, contro il 70% dei più giovani.

La notizia più rassicurante, però, è un’altra: oltre il 90% di chi usa l’AI per la salute ritiene comunque indispensabile verificare sempre con il proprio medico. E il buon senso resta saldo: tre italiani su quattro pensano che l’esperienza e il giudizio di un dottore in carne e ossa saranno sempre superiori a quelli di una macchina.

La lezione è semplice e la condivido in pieno: l’AI può essere utile per capire meglio e arrivare preparati dal medico, ma la diagnosi e la cura restano a chi ha studiato per farlo. 🩺

Se volete saperne di più, trovate l'articolo completo qui: Libero, Sempre più italiani si affidano all'AI per curarsi

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👆 Spero che questi spunti vi regalino qualche pomeriggio d'estate più leggero e una mente un po' più sveglia. E adesso tocca a voi. Provate a farvi preparare un quiz su un argomento che amate, e ditemi: l'AI vi ha messo in difficoltà con qualche domanda? Avete scoperto di saperne più di quanto pensavate, o vi ha sorpreso con una curiosità che non conoscevate? Scrivetemi com'è andata, le storie più belle le riprenderò in forma anonima nella prossima Posta dei lettori. A martedì prossimo!

Cecilia Monti

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