Newsletter #28

Il gioco che si inventa insieme a loro

Dopo compiti, privacy e confidenze, un capitolo più leggero: come usare l'AI per stimolare fantasia e immaginazione nel tempo libero, non per i doveri

📬 Cari lettori di AI Semplice

Quinto capitolo, e questa volta cambiamo tono. Le ultime settimane abbiamo parlato di compiti, di privacy, di confidenze: temi importanti, ma anche un po’ pesanti da portare avanti settimana dopo settimana.

Oggi parliamo della parte più leggera dell’AI in famiglia: il gioco. Da mamma, è il momento della giornata che preferisco. Da insegnante, è anche quello in cui vedo i bambini più svegli e curiosi, proprio perché nessuno chiede loro un risultato. 🎈

📦 Lo sai che...

Il mondo dei giocattoli ha già scelto due strade, non una sola.

Il comitato internazionale che segue le tendenze della Spielwarenmesse, la più importante fiera di giocattoli al mondo, ha indicato per il 2026 due direzioni opposte e complementari.

La prima si chiama “AI Loves (to) Play”: giocattoli che riconoscono le preferenze del bambino, raccontano storie, si evolvono insieme a chi li usa. Molti, ed è un dettaglio che mi ha sorpresa, funzionano anche senza schermo: non è tutto tablet e video, anche un peluche o un robottino possono integrare l’AI restando oggetti fisici da tenere in mano.

La seconda si chiama “Creative Mindfulness”: il ritorno consapevole ai materiali, ai colori, al lavoro con le mani, come contrappeso alla tecnologia. Le due tendenze, dice il comitato, non si escludono: l’AI può essere il punto di partenza di un gioco che poi si conclude con carta, colla e forbici. 🧸

🖐 Provalo tu

Giocare con l’AI, età per età.

👶 4-7 anni: le storie lampo. Chiedete a ChatGPT o Gemini: “Dammi a caso un personaggio, un luogo, un oggetto magico e un problema da risolvere.” Poi inventate voi, a voce, una storia che li unisca tutti. È un gioco antico (si chiama “dadi della fantasia” da decenni) reso più veloce e sempre diverso dall’AI.

🧒 8-12 anni: inventare un gioco vero. Chiedete insieme: “Aiutami a inventare un gioco da fare in giardino (o in salotto) con quello che abbiamo in casa: una palla, del gesso, tre sedie.” Poi giocateci davvero, magari cambiando una regola che non funziona: l’AI propone, la famiglia decide.

🧑 13+ anni: scrivere a quattro mani. Con gli adolescenti, provate una scrittura collaborativa: “Scrivimi l’inizio di una storia (o una canzone, o una scena) su [tema che gli piace], poi fermati: la continuo io.” È un modo di usare l’AI come partner creativo, non come sostituto, in un contesto dove nessun voto è in gioco. ✍️

💡 Il trucco della settimana

Lasciate che siano loro a “comandare”.

Con i compiti, giustamente, siamo noi adulti a guidare l’uso dell’AI. Nel gioco può essere il contrario: lasciate che sia vostro figlio a decidere cosa chiedere, anche se le richieste sembrano assurde (“un drago che ha paura dei broccoli”, “una macchina che va a propulsione di gelato”).

È proprio nella parte più assurda e libera del gioco che i bambini si sentono al comando, invece di eseguire istruzioni. E imparano, senza che nessuno glielo spieghi, che l’AI si può guidare, non solo subire. ✔️

🖼️ Il laboratorio visivo

Il personaggio che avete inventato insieme.

Questa settimana il laboratorio riprende la storia lampo di prima. Una volta inventato il personaggio con vostro figlio, chiedete a Gemini:

“Illustra questo personaggio in stile fiaba per bambini, colorato e amichevole: [descrizione del personaggio inventato insieme].”

Vedere disegnato qualcosa che hanno immaginato loro, con le loro parole, è quasi sempre il momento più emozionante di questi laboratori. Tenete il disegno, magari diventa la copertina di altre storie future. 🎨

📺 AI al telegiornale

Due tendenze, non una sola, per i giocattoli 2026.

Lo dicevamo prima: la Spielwarenmesse di Norimberga, l’appuntamento più importante del settore, ha presentato per il 2026 sia giocattoli potenziati dall’AI (che raccontano storie, riconoscono preferenze, “crescono” insieme al bambino) sia un forte richiamo alla creatività manuale, dalla pittura alla lavorazione del legno, come spazio di relax e concentrazione lontano dagli schermi.

È un segnale interessante anche per noi genitori: non è un aut-aut tra tecnologia e creatività “vera”. Il settore dei giocattoli, che di bambini se ne intende, ha scelto di puntare su entrambe.

📮 La posta dei lettori

La domanda di questa settimana.

Questa settimana vi chiedo qualcosa di leggero: avete mai inventato un gioco, una storia o un personaggio insieme all’AI e a vostro figlio? Qual è la cosa più assurda che vi ha chiesto di creare?

Scrivetemi: le storie più belle le riprenderò, in forma anonima, nella prossima Posta dei lettori. 👆

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👆 Ogni tanto anche una newsletter seria ha bisogno di una pausa leggera. Ci si vede alla prossima, più seri o più giocosi a seconda di cosa succede in settimana. Martedì trovate come sempre AI Semplice, giovedì prossimo un nuovo capitolo di AI in famiglia.

Cecilia Monti

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