Hai sentito parlare di ChatGPT al telegiornale, da un nipote, in fila dal medico. Ma non sai da dove iniziare, e ogni volta che apri un sito ti sembra che parli un’altra lingua.
Sei nel posto giusto. In questa guida ti accompagno passo per passo, con la calma che serve. Senza paroloni, senza tasti misteriosi, senza darti per scontato niente.
Insegno l’intelligenza artificiale all’Unitre da quando questi strumenti sono diventati accessibili a tutti, e una cosa l’ho capita: la fatica vera non è capirli, è solo cominciare. Una volta dentro, ChatGPT è uno degli strumenti più semplici che ci siano. Più semplice di un cellulare nuovo, più semplice di un telecomando con cinquanta tasti.
Bastano 5 minuti per iscriversi. Poi ti mostro le prime cose da chiedergli.
ChatGPT è un programma sviluppato da una società americana che si chiama OpenAI. Il nome può suonare strano, ma il funzionamento no: tu scrivi qualcosa, lui risponde.
L’analogia che uso in classe è questa: pensa a un amico paziente, molto colto, che ha letto una quantità enorme di libri e giornali. Tu gli chiedi qualcosa, lui prova a risponderti come farebbe un amico, non come un libro di scuola. Se non capisci, gli chiedi di spiegarti meglio. Se ti dà una risposta troppo lunga, gli dici “fammi un riassunto in tre righe”. Se ti dà una risposta che non ti convince, gli dici “sei sicuro?”.
Capisce l’italiano benissimo, anche quello con i modi di dire del paese, anche quello sgrammaticato perché stai scrivendo di fretta dal telefono. Non c’è un modo giusto o sbagliato di parlargli.
E soprattutto, non si arrabbia mai. Non ti giudica se gli fai due volte la stessa domanda. Non si stanca se gli chiedi una cosa banale.
Negli anni di insegnamento ho notato una cosa: chi ha più di 60 anni spesso impara ad usare ChatGPT più velocemente di un trentenne. Sembra strano, ma c’è un motivo.
Per usarlo non servono comandi speciali, non servono tasti rapidi, non serve cliccare in posti precisi. Serve solo scrivere quello che si vuole sapere, come se stessi scrivendo a una persona vera. E questo è esattamente quello che chi ha vissuto prima dell’epoca digitale sa fare meglio: spiegarsi a parole, in italiano completo.
Un ragazzo abituato a fare ricerche su Google scrive due o tre parole alla volta: “meteo Varese”, “ricetta lasagne”. Funziona, ma non è il modo migliore per parlare a ChatGPT. Tu invece, che sei abituato a scrivere lettere, ti viene naturale dire: “Mi prepari una lista della spesa per quattro cene leggere per due persone? Mio marito è diabetico, quindi niente troppi carboidrati. E vorrei un secondo a base di pesce ogni due giorni.”
Quella domanda lì, dettagliata e in italiano completo, è esattamente quello che ChatGPT ama. E ti tira fuori una risposta su misura.
Mettiti comodo, prepara una tazza di tè, e segui questi tre passi. Se ti perdi, non importa, puoi sempre richiamare i tuoi figli o nipoti per un aiuto, ma di solito non serve.
1️⃣ Apri il sito ufficiale. Sul tuo computer o sul tuo telefono, apri il programma con cui navighi su internet (Google Chrome, Safari, Edge, Firefox: vanno bene tutti). Nella barra in alto, scrivi: chatgpt.com e premi Invio. Attenzione: solo chatgpt.com, niente “www”, niente altre parole. Quello è il sito ufficiale. Diffida di siti con nomi simili ma non identici, sono spesso truffe.
2️⃣ Crea un account gratuito. Vedrai un pulsante “Iscriviti” o “Sign up”. Cliccaci sopra. Ti verrà chiesto un indirizzo email e una password. Usa l’email che usi tutti i giorni, e una password che riesci a ricordare (puoi anche scriverla su un foglietto in un cassetto: in casa tua, è più sicuro che in un file). Conferma cliccando il link che riceverai per email.
3️⃣ Comincia a scrivere. Una volta entrato, vedrai una grande casella di testo bianca, con la scritta “Chiedi qualunque cosa” o “Ask anything”. È lì che parli con ChatGPT. Scrivi la tua prima domanda, premi Invio (o il bottoncino con la freccia in su), e in pochi secondi arriva la risposta.
Tutto qui. Cinque minuti, zero costi.
Esiste anche una versione a pagamento (ChatGPT Plus, circa 20 euro al mese), ma per cominciare la versione gratuita basta e avanza. Per molti lettori della newsletter è più che sufficiente anche per sempre.
Ora che sei dentro, ti propongo cinque cose pratiche da provare nei prossimi giorni. Non tutte insieme: una al giorno, con calma. Ogni esempio è scritto in modo che tu possa copiarlo e incollarlo così com’è, sostituendo solo le parti tra parentesi quadre.
1. Tradurre un foglietto illustrativo di un farmaco.
Apri ChatGPT e scrivi:
“Ti incollo qui il foglietto di un farmaco. Spiegamelo in parole semplici, come se fossi il mio medico di famiglia: a cosa serve, come va preso, e quali sono i due o tre effetti collaterali più comuni di cui devo accorgermi.”
Poi copia il foglietto (o anche solo i primi paragrafi più ostici) e incolla. ChatGPT te lo riscrive in italiano umano.
2. Scrivere una lettera di reclamo.
“Aiutami a scrivere una lettera di reclamo educata ma ferma per [descrivi il problema, ad esempio: una bolletta della luce sbagliata da 200 euro]. Deve essere formale, chiedere [quello che vuoi ottenere, ad esempio: il rimborso della differenza] e citare che ho già chiamato due volte senza ottenere risposta.”
In trenta secondi hai una bozza che potresti firmare e inviare così com’è.
3. Preparare le domande per il medico.
“Domani vado dal cardiologo perché [descrivi il motivo, ad esempio: ho avuto qualche episodio di battito accelerato]. Aiutami a fare una lista di domande precise da fargli, così non torno a casa pensando ‘mi sono dimenticato di chiedere’.”
Stampi la lista, la porti con te, e arrivi alla visita preparato.
4. Tradurre un’email o un messaggio in inglese.
“Ho ricevuto questa email in inglese. Traducimela in italiano. Poi, se la risposta da dare è ‘sì, sono d’accordo, fissiamo per martedì’, scrivimi anche la risposta in inglese.”
Funziona benissimo per messaggi dai nipoti che vivono all’estero, per comunicazioni dell’assicurazione di viaggio, per le istruzioni di un elettrodomestico straniero.
5. Capire una novità.
“Cos’è il SUPERBONUS 110%, in tre paragrafi, come se lo stessi spiegando a una persona che sente il termine per la prima volta? Senza tecnicismi.”
Sostituisci “SUPERBONUS 110%” con quello che ti incuriosisce: una notizia del telegiornale, un termine della nuova bolletta, un acronimo medico. ChatGPT te lo spiega come un nipote paziente.
Negli anni di corsi all’Unitre ho visto sempre gli stessi inciampi. Ecco come schivarli.
1. Pensare che ChatGPT sia sempre giusto. Ogni tanto si inventa cose che sembrano vere ma non lo sono. Si chiama “allucinazione”. Per le cose importanti (salute, soldi, leggi), controlla sempre la risposta con un’altra fonte: il medico, il commercialista, il sito ufficiale.
2. Scrivere troppo poche parole. Se gli chiedi solo “ricetta torta”, ti dà una ricetta qualsiasi. Se gli chiedi “ricetta della torta di mele della nonna, classica, senza panna né cioccolato, per uno stampo da 24 cm”, ti dà la torta giusta.
3. Non fare follow-up. Se la prima risposta non ti convince, non chiudere e basta. Scrivi “non mi convince, prova un’altra strada” o “più semplice, per favore” o “riscrivi in tre righe”. ChatGPT migliora di mossa in mossa.
4. Inserire dati personali sensibili. Non scrivergli il tuo codice fiscale completo, il numero della carta di credito, la password di casa. È un programma serio, ma le informazioni che scrivi vengono salvate. Tratta ChatGPT come tratteresti un sportello di banca: gli dai i dati che servono, non più di così.
5. Mollare al primo intoppo. Le prime tre o quattro volte sembrerà strano. Poi diventerà naturale come accendere la radio. Datti il tempo: una settimana, dieci minuti al giorno. Garantito.
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A presto, e buona conversazione con ChatGPT.
Cecilia Monti, ingegnere e docente Unitre
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