Newsletter #22

Il chatbot che vostro figlio chiama "amico"

Cosa dice davvero il Garante Privacy sulle app di chat con personaggi virtuali, e come parlarne in famiglia senza allarmismo

📬 Cari lettori di AI Semplice

Terzo capitolo di AI in famiglia, e questa settimana partiamo da una domanda che mi scrivete sempre più spesso: “Mio figlio chatta ogni sera con un’app, con un personaggio che sembra capirlo meglio di un’amica. Devo preoccuparmi?” Per mesi ho risposto con prudenza, senza avere in mano un dato concreto a cui appoggiarmi. Poi, a luglio, è arrivato un provvedimento ufficiale che finalmente dà forma a quella preoccupazione, e che vi aiuta a capire dove intervenire davvero. 📖

📦 Lo sai che...

Il Garante Privacy ha già multato un’app di “amici” AI.

A luglio il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato per 158mila euro una società statunitense che gestisce un servizio di intelligenza artificiale generativa attraverso cui gli utenti creano e chattano con personaggi virtuali. L’istruttoria si è concentrata proprio sull’accesso dei minorenni e sulla reale capacità del servizio di verificarne l’età. Le criticità principali? Sistemi di verifica dell’età inefficaci, nessun vero “periodo di raffreddamento” che impedisse a un minore bloccato di reiscriversi subito dopo, e profili dei minorenni non impostati come privati per impostazione predefinita. Non è un rischio teorico raccontato dai giornali: è già materia di un provvedimento concreto, in Italia, quest’estate. 🎯

🖐 Provalo tu

Come parlarne, età per età.

👶 6-8 anni: ancora non servono. A questa età i chatbot conversazionali non sono pensati per loro. La risposta più semplice resta la più efficace: “Questi giochi sono per quando sarai più grande, ora scegliamo insieme cosa usare.”

🧒 9-12 anni: la domanda che apre, non chiude. Se scoprite che ne usano uno, evitate il tono da interrogatorio. Provate: “Com’è fatto questo personaggio secondo te? Chi c’è dietro, chi lo ha programmato?” Aiuta a capire che dall’altra parte non c’è una persona, ma un programma.

🧑 13+ anni: il confronto onesto. Con gli adolescenti funziona parlare di dipendenza in modo diretto, senza allarmismo: “Cosa ti dà questa chat che in questo momento non trovi altrove?” Apre spesso discorsi più veri di qualsiasi divieto. 🪞

💡 Il trucco della settimana

Controllate le impostazioni, non solo l’uso.

Il Garante ha imposto all’azienda di rendere i profili dei minori privati “per impostazione predefinita”, cioè senza bisogno di un intervento manuale. Il problema è che non tutte le app rispettano già questo standard. Il trucco pratico: prima di vietare o permettere un’app, aprite insieme le impostazioni privacy e verificate chi può vedere le conversazioni e i dati del profilo. Ci vogliono cinque minuti, e spesso è più utile di una lunga discussione. ✔️

🖼️ Il laboratorio visivo

“Chi c’è davvero dall’altra parte”.

Questa settimana il laboratorio serve a smontare l’illusione dell’“amico” virtuale. Chiedete insieme a vostro figlio a ChatGPT o Gemini: “Spiegami in modo semplice, come faresti con un bambino di [età], come funziona un chatbot: da cosa è fatto, chi lo ha programmato, e perché sembra capirmi.” Sentirlo spiegare dalla stessa AI, con parole semplici, spesso ha più effetto di qualsiasi nostra spiegazione. 🗺️

📺 AI al telegiornale

Non solo l’Italia.

La stessa preoccupazione è emersa a fine giugno anche a livello internazionale: al G7 Privacy di Parigi, le autorità di otto paesi (tra cui l’Italia) hanno discusso proprio dei rischi dell’intelligenza artificiale generativa per i minori, arrivando a una dichiarazione comune sui sistemi di verifica dell’età online. Un segnale chiaro: non è un caso isolato, è un tema su cui i regolatori di tutto il mondo si stanno muovendo insieme.

Se volete saperne di più, trovate l'articolo completo qui: Intelligenza artificiale generativa accessibile ai minori, il Garante privacy: controlli sull'età inadeguati — Orizzonte Scuola

📮 La posta dei lettori

La domanda di questa settimana.

Sapevate che vostro figlio o vostra figlia usa (o ha usato) un’app di chat con un personaggio virtuale? Ne avete mai parlato apertamente, o è un argomento che non è ancora emerso in casa vostra?

Scrivetemi: le storie più utili le riprenderò, in forma anonima, nella prossima Posta dei lettori. 👆

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👆 Martedì trovate come sempre AI Semplice, giovedì prossimo un nuovo capitolo di AI in famiglia.

Cecilia Monti

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