Mi hanno rubato l'account Instagram: cosa fare (e attenti alle nuove truffe)

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Mi hanno rubato l'account Instagram: cosa fare (e attenti alle nuove truffe)

  • Cecilia Monti
  • May 19, 2026

Aprite Instagram, e non entrate più. Vi chiede un codice che non avete mai ricevuto, oppure vi dice che l’email collegata è cambiata. Magari un’amica vi scrive su WhatsApp: “ma sei tu che hai pubblicato quella foto strana?”. Capite, di colpo, che qualcuno è entrato nel vostro profilo.

Il primo pensiero è di panico. È normale. Ma c’è un percorso preciso da seguire, e nella stragrande maggioranza dei casi l’account si recupera. In questa guida vi spiego cosa fare, e soprattutto vi avverto di una nuova truffa che sta girando proprio in queste settimane: chi vi ha rubato il profilo prova anche a portarvi via qualcosa di più.


Primo: cosa fare nei primi dieci minuti

Niente fretta, niente clic affannosi. Respirate e seguite l’ordine.

1️⃣ Provate ad entrare normalmente dall’app Instagram con la vostra password. A volte sembra che ci siano stati problemi, ma in realtà la password vecchia funziona ancora.

2️⃣ Se la password non va più, tornate alla schermata di accesso e toccate “Hai problemi ad accedere?” (o “Password dimenticata”). Instagram vi chiederà di indicare l’email o il numero di telefono associato all’account.

3️⃣ Aprite la vostra casella email e cercate un messaggio recente di “Instagram Security” o “no-reply@mail.instagram.com”. Spesso, quando qualcuno cambia l’email del vostro account, Instagram invia un messaggio che dice: “Se non sei stato tu, clicca qui per annullare la modifica”. Quel link è prezioso: cliccatelo subito, prima che scada.

4️⃣ Se non trovate questo messaggio, andate sulla pagina ufficiale di Instagram per account compromessi: dal browser del cellulare o del computer scrivete “Instagram account compromesso” su Google e cercate il risultato di instagram.com. Lì potete chiedere a Instagram di mandarvi un codice di sicurezza per riprendere il controllo, anche se vi hanno cambiato email e numero.

5️⃣ Quando rientrate, cambiate subito la password (sceglietene una che non avete mai usato altrove) e attivate l’autenticazione a due fattori: dalle Impostazioni, sezione Sicurezza. Da quel momento, ogni volta che qualcuno proverà a entrare da un altro telefono, Instagram chiederà un codice che arriva solo a voi. 🔐


La nuova truffa di cui nessuno parla ancora

Qui arriva la parte che molti non sanno. Una volta che vi hanno rubato il profilo (o anche soltanto un altro account social), può capitare che qualcuno vi scriva in chat privata: si presenta come un servizio di assistenza, oppure come un amico preoccupato. Vi dice una frase più o meno così:

“Per recuperarti l’account ho bisogno di una tua foto in primo piano (selfie) e del codice di sicurezza che ti è appena arrivato sul telefono. È una procedura ufficiale.”

Non è mai una procedura ufficiale. Né Instagram, né Facebook, né WhatsApp, né la Polizia, né nessun servizio legittimo al mondo vi chiederà mai una vostra foto del volto e un codice di sicurezza insieme, in privato, su un’app di messaggistica.

Quel codice è una chiave: se lo date a qualcuno, sta entrando lui al posto vostro. Quella foto serve a un altro tipo di truffa, di solito legata a profili falsi o a documenti contraffatti. Insieme, formano un pacchetto pericoloso. Se ricevete un messaggio così, bloccate la persona, segnalatela come spam e non rispondete nemmeno con un “no, grazie”. 🚫


Gli errori più comuni da evitare

  • Dare codici “agli amici”: se un amico vi scrive “mandami il codice che ti è arrivato, è per me”, quasi sicuramente non è lui: il suo account è stato a sua volta rubato. Telefonategli prima.
  • Cliccare link in chat che dicono “hai violato i termini, conferma la tua identità”: portano a finte pagine di Instagram che rubano la password vera. Le comunicazioni ufficiali di Instagram non arrivano via DM.
  • Riusare la stessa password dell’email: se vi rubano una, vi rubano l’altra.

Cosa imparare da questa esperienza

L’account rubato si recupera quasi sempre. Quello che resta, dopo, è la consapevolezza che basta pochissimo per essere più tranquilli: una password unica, l’autenticazione a due fattori, e l’abitudine di non fidarsi mai di chi chiede codici o foto in chat, anche se sembra molto gentile.

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A presto, e mi raccomando: codici e foto del volto non si danno mai in chat, a nessuno. 🌿

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